Il Presidente USA Donald Trump sta spingendo per un piano di pace che prevede il congelamento delle linee di battaglia in Ucraina.
Questa potrebbe essere la base di partenza per ottenere un cessate il fuoco immediato e l’avvio dei negoziati.
In pratica, il presidente statunitense propone che le ostilità cessino sulle posizioni militari attuali, cioè lungo la linea del fronte che separa le forze ucraine da quelle russe, senza ulteriori avanzate da nessuna delle due parti.
I motivi
Trump ritiene irrealistica una vittoria militare totale di Kyiv e considera più urgente “fermare la guerra dove si trova” per evitare ulteriori perdite e favorire un negoziato politico.
La Casa Bianca vede nel congelamento della linea del fronte una misura temporanea per spingere verso un accordo più stabile.
Tuttavia, questo approccio significherebbe accettare implicitamente il controllo russo su ampie aree dell’Ucraina orientale, compresa gran parte del Donbas.
Proposta europea
Parallelamente, diversi Paesi europei stanno lavorando con l’Ucraina a un piano di pace.
Il principio sarebbe sempre lo stesso: fermare i combattimenti lungo le attuali linee di contatto e poi aprire negoziati internazionali.
Il piano prevede garanzie di sicurezza per Kyiv con fondi per la ricostruzione delle strutture distrutte dai russi in questi anni di guerra.
Altro punto dirimente è il ritorno dei bambini rapiti dalle forze di occupazione di Mosca e lo scambio di prigionieri di guerra tra le due nazioni.
Dall’altro lato, gli europei propongono una sospensione graduale delle sanzioni contro la Russia, che vedrebbe scongelati circa 300 miliardi di riserve. Questo solo dopo essersi assicurati che i russi abbiano pagato la loro quota per la ricostruzione ucraina.
Il piano sarebbe supervisionato da un nuovo organismo internazionale, il Peace Council, presieduto dallo stesso Trump.
Né l’UE né l’Ucraina riconoscerebbero però legalmente i territori occupati come russi.
Reazioni
Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha ribadito il rifiuto di cedere territori in cambio della pace, pur ammettendo che una “pausa diplomatica” potrebbe favorire i negoziati.
Al contrario, il Cremlino continua a spingere affinché l’Ucraina accetti la piena sovranità russa sul Donetsk prima di ogni cessate il fuoco. A oggi, Mosca non ha mostrato intenzioni concrete di interrompere le ostilità, nonostante le pressioni americane.
Il piano di Trump creerebbe una tregua tipo “Corea del Nord/Corea del Sud”. Ma l’Ucraina ha come posizione di principio la propria integrità territoriale, e la Russia non sembra intenzionata a sospendere i suoi piani espansionistici e imperiali sull’area.
Le due posizioni restano inconciliabili nel breve periodo.

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