AstraZeneca e i farmaci basati sul DNA

AstraZeneca, una delle più grandi aziende farmaceutiche del mondo (resa famosa durante la pandemia Covid per il suo vaccino), ha firmato un accordo multimilionario con la startup americana Algen Biotechnologies.

L’obiettivo è lavorare insieme su una tecnologia chiamata editing genetico, usata per correggere parti di DNA responsabili di molte malattie. Questa tecnologia usa un sistema chiamato CRISPR/Cas9, una specie di “forbice molecolare” che consente di tagliare e sostituire pezzi di DNA in modo preciso e diretto.

Perché è importante

Questo accordo serve a sviluppare nuovi farmaci che potrebbero trattare malattie oggi difficili da curare, come quelle autoimmuni o infiammatorie.

Usando l’intelligenza artificiale di Algen, i ricercatori potranno capire meglio quali geni devono essere modificati. In pratica, si passa da farmaci “uno per tutti” a farmaci personalizzati, tagliati su misura per il DNA di ciascuno di noi.

Cosa vuol dire per l’Europa

In Europa, specialmente dopo le nuove regole UE su biotecnologie e sicurezza dei dati, questo tipo di ricerca è visto con grande attenzione. Le autorità europee richiedono trasparenza sui test, sicurezza dei pazienti, e protezione delle informazioni genetiche personali.

Con sviluppi come questo, l’Unione Europea dovrà vigilare su come vengono trattati i dati genetici dei cittadini europei ed essere pronta a regolamentare l’applicazione clinica di queste tecnologie innovative.

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