OpenAI si sgancia da NDIVIA

OpenAI ha stretto un accordo strategico con AMD per per l’acquisto di 6 gigawatt di capacità di calcolo, un passo che potrebbe cambiare gli equilibri del settore e aprire nuove opportunità anche per l’Italia. Questo accordo riduce la dipendenza di OpenAI da Nvidia, finora leader incontrastato nel mercato dei chip per l’AI.

Cos’è successo tra OpenAI e AMD

OpenAI si impegna a distribuire 6 gigawatt di GPU AMD Instinct MI450 nei propri data center, a partire dalla seconda metà del 2026, con un primo lotto da 1 gigawatt. I chip AMD potenzieranno i sistemi di intelligenza artificiale (come ChatGPT, e i successivi modelli). LLa capacità di calcolo di 6 gigawatti è paragonabile a quella di una piccola centrale elettrica.

L’accordo include un’opzione di prezzo delle azioni speciale per OpenAI che le permetterebbe di acquisire fino al di acquisire fino al 10% delle azioni di AMD. Questo legame rende le due aziende più unite: se AMD va bene, ci guadagna anche OpenAI.

Questo accordo, valutato in decine di miliardi di dollari, rappresenta una delle più grandi partnership nel settore AI e posiziona AMD come un serio contendente a Nvidia, attualmente leader del mercato.

L’annuncio ha fatto schizzare il titolo AMD del 25-30% in borsa, mentre le azioni Nvidia hanno perso circa l’1-2%. OpenAI ha già un accordo simile con Nvidia per 10 gigawatt di capacità, ma la diversificazione con AMD riduce la dipendenza da un singolo fornitore e rafforza la sua strategia infrastrutturale.

Fino a oggi, Nvidia dominava il mercato dei chip per l’AI, con prodotti molto potenti usati da quasi tutti i big del settore. Ma ora OpenAI, uno dei suoi principali clienti, punta anche su AMD, segnando una svolta.

Per AMD, è una vittoria enorme: dimostra che i suoi chip sono all’altezza e potrebbe spingere altre aziende a sceglierli.

Cosa cambia per l’Italia

Anche in Italia ci sono segnali positivi. OpenAI collabora già con CDP Venture Capital, il braccio finanziario dello Stato italiano, per investire 1 miliardo di euro nell’AI made in Italy. Metà di questi soldi andranno a startup e aziende che lavorano con l’intelligenza artificiale.

L’accordo con AMD potrebbe aiutare a portare più tecnologia avanzata in Italia. Il governo italiano ha un piano per l’AI fino al 2028, con obiettivi in sanità, scuola, e pubblica amministrazione. Tuttavia, ci sono anche ostacoli: OpenAI è stata multata di 15 milioni di euro dall’Autorità Garante per problemi di privacy, segno che anche l’innovazione è soggetta alla burocrazia. 

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