Il nuovo fronte degli USA nei Caraibi

Gli Stati Uniti hanno appena annunciato una nuova operazione militare chiamata Southern Spear nel Mar dei Caraibi.

Secondo quanto riportato dal giornale tedesco Die Zeit, questa missione ha lo scopo dichiarato di combattere il traffico di droga che passa attraverso l’America Latina, ma la situazione sembra più complessa.

L’operazione

Il ministro della Difesa americano Pete Hegseth ha spiegato che Southern Spear sarà condotta da una forza speciale insieme al comando militare degli Stati Uniti per l’America Latina, il SOUTHCOM.

Gli Stati Uniti hanno già attaccato diverse imbarcazioni ritenute cariche di droga, anche se gli USA non hanno ancora pubblicamente mostrato prove. Gli attacchi hanno causato decine di morti.

La mobilitazione comprende anche la portaerei più grande del mondo, la USS Gerald R. Ford, giusto per dimostrare l’importanza dell’operazione

Le critiche

La nuova presenza militare americana ha suscitato critiche, soprattutto dall’Unione Europea. Il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot ha detto che gli attacchi americani violano il diritto internazionale, perché gli USA non hanno l’autorizzazione del Consiglio di sicurezza dell’ONU.

Anche la responsabile della politica estera europea, Kaja Kallas, ha ribadito che azioni militari del genere sono ammissibili solo per autodifesa o con una risoluzione ONU.

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha respinto queste accuse, affermando che “l’Europa non decide che cosa è il diritto internazionale, né come gli Stati Uniti devono difendere la loro stessa sicurezza”.

America Latina

Il clima nella regione è molto teso. Non solo il Venezuela con il presidente Nicolás Maduro (accusato da Washington di essere coinvolto nel narcotraffico), ma anche paesi come Colombia e Brasile vedono questa operazione come una minaccia militare e una provocazione.

Il presidente Donald Trump ha inoltre confermato di aver autorizzato operazioni segrete della CIA in Venezuela, sottolineando che la posta in gioco è alta sul piano politico.

I precedenti

Questa operazione può essere paragonata a due precedenti interventi Usa in America Latina.

L’ Operation Just Cause (1989) fu un’invasione militare del Panama di Manuel Noriega, giustificata allora come lotta al narcotraffico e protezione degli interessi americani. Fu una battaglia combattuta con forza, che provocò molte vittime e critiche internazionali per le violazioni della sovranità panamense. Tuttavia, portò a un cambio di regime e stabilizzazione.

Plan Colombia (2000) fu una strategia militare e politica per combattere il narcotraffico e il conflitto armato in Colombia. Gli Stati Uniti fornirono ingenti fondi, armi e addestramento alle forze colombiane. Il piano ha ridotto alcune attività illegali, ma è stato anche criticato per violazioni dei diritti umani e non ha risolto definitivamente le cause profonde del conflitto.

La nuova operazione Southern Spear rappresenta un tentativo degli Stati Uniti di riaffermare la propria influenza militare e politica nel continente americano, soprattutto in un’area strategica come i Caraibi.

Come nelle precedenti esperienze, anche questa missione ha una doppia faccia: da un lato il contrasto al narcotraffico, e dall’altro una presenza militare forte che può anche nascondere motivazioni politiche più ampie e creare forti tensioni con l’Europa e i Paesi latinoamericani.

Rispondi

Scopri di più da Sette Dracme

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere